Amarone Selezione Antonio Castagnedi

Tenuta Sant'Antonio

Nuovo

Un Amarone dal colore rosso rubino dai riflessi granati che si apre al naso con sentori frutta rossa matura, aromi speziati di liquirizia, pepe nero e note di cioccolato. La beva è ben equilibrata, dai tannini rotondi e dall'armoniosa morbidezza: caldo, sapido, elegante e fine.

Maggiori dettagli

Amarone Selezione Antonio Castagnedi
di Tenuta Sant'Antonio


Nazione:

Italia

Regione:

Veneto

Colore:

Rosso

Denominazione:

DOCG

Gradazione:

15°

Uvaggio:

Corvina 70% - Rondinella 20% - Croatina 5% - Oseleta 5%

Bicchiere Balloon:



Zona Di Produzione: Comune di Mezzane di Sotto – Località Monti Garbi.
Tipologia Del Terreno: Sabbioso, limoso con molto scheletro calcareo bianco.
Altezza Vigneti: 300 m s.l.m.
Uve: Corvina 70% – Rondinella 20% – Croatina 5% – Oseleta 5%.
Età Delle Vigne: 20 – 25 anni.
Sistema Di Allevamento: Guyot e Pergola.
Densità Impianto: 4.000 – 8.000 viti ha.
Resa: 90 q ha.
Vinificazione:
In acciaio a temperatura controllata.
Vendemmia: doppia cernita a mano in plateaux.
Pressatura: soffice con pneumopressa.
Fermentazione: a temperatura controllata con lieviti
selezionati per 25 giorni in acciaio.
Malolattica: naturale in botti da 500 litri.
Batonnage: una volta al mese per il primo anno.
Stabilizzazione: naturale.

Affinamento: 2 anni in tonneaux nuovi da 500 litri di rovere francese.
Quantità Prodotta: 80.000 bottiglie.
Esame Organolettico:
Colore: rosso rubino dai riflessi granati.
Profumo: frutta rossa matura, aromi speziati di liquirizia,
pepe nero e note di cioccolato.
Sapore: ben equilibrato, dai tannini rotondi e dalla
morbidezza calda, sapido, elegante e fine.
Alcool: 15% Vol.
Acidità: 6,51 g/l.
Zuccheri Residui: 6,8 g/l.
Abbinamento: Primi piatti sapidi, conditi con tartufo, lepre e selvaggina – carni rosse, alla griglia, arrosto o bollite – formaggi stagionati.
Temperatura Di Servizio: 16 °C – 17 °C.
Potenziale Di Invecchiamento: 15 anni.

Armando, Tiziano, Paolo e Massimo Castagnedi: quattro fratelli e una passione che nasce nelle vigne paterne di San Zeno di Colognola ai Colli, nella Valpolicella dove si fanno i più famosi vini scaligeri: Amarone, Valpolicella, Soave.
Nel 1989 la svolta. I quattro acquistano una proprietà nei Monti Garbi, mettendo così le basi per quella che oggi è una grande Tenuta Agricola produttrice di vini eccellenti.
È una sfida. La decisione di piantare nuove vigne, affiancandole ai vigneti già esistenti e di edificare la nuova cantina nella zona Monti Garbi (che in dialetto significa aspro, duro) richiede coraggio e spirito da imprenditori: qualità che non mancano ai Castagnedi.


Cura della vigna tralcio a tralcio, selezione accurata e manuale del grappolo, bassa produzione a ceppo, attenzione alla pulizia dell'uva dalla raccolta alla cantina all'imbottigliamento, attesa paziente della vinificazione in nuove botti di legno, affinamento in bottiglia, allevamento allo storico tendone o all’innovativo guyot: per Tenuta Sant'Antonio sono regole inflessibili.
Il vigneto viene accuratamente seguito con cura e amore, nel rispetto dell’equilibrio naturale: le concimazioni organiche sono ridotte e gli interventi a base di microelementi vengono effettuati solo in caso di necessità. I trattamenti antiparassitari sono ridotti al minimo indispensabile, come previsto dai protocolli fitosanitari di difesa. Nei mesi di febbraio e marzo, la prima delle operazioni per la cura del vitigno è la potatura: alla pianta viene conservato un massimo di otto - dieci gemme. 

Le tecniche lavorative scelte vertono inoltre sull’inerbimento totale, sul sistema d'irrigazione a goccia (esclusivamente per l’utilizzo a soccorso) e sul diradamento dei grappoli, praticato a più riprese durante la fase vegetativa. Dalla prima decade di settembre fino alla metà d’ottobre, a seconda dell’andamento stagionale, le operazioni della vendemmia si svolgono con raccolta esclusivamente a mano, cui segue il collocamento delle uve in piccole casse. Un lavoro che richiede attenzione e pazienza. Una filosofia che privilegia la qualità e il rispetto della natura. 
Una lunga fase di riposo, fino a tre mesi, in ampi locali ben aerati in modo naturale, spetta per le uve destinate alla produzione di Amarone, Recioto e Valpolicella Ripasso e, in misura minore, per quelle dedicate ad altri vini.

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