Castijo Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico

Casaleta

Nuovo

A seguito di successivi anni con piccole produzioni  si è raggiunto un ottimale equilibrio vegeto produttivo della vite. Il ridotto rendimento per ettaro e l’attento controllo della curva di maturazione  delle uve ha dato un risultato aromatico con note accattivanti, fruttate e floreali; in più quest’anno la complessità e la mineralità della tipicità legata alla zona di produzione. 

Maggiori dettagli

Castijo Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico
di Casaleta


Nazione:

Italia

Regione:

Marche

Colore:

Bianco

Denominazione:

DOC

Gradazione:

13,5°

Uvaggio:

Verdicchio

Bicchiere Bianco:



Vigneto: Castiglioni di Arcevia (AN) 
VitignoVerdicchio dei Castelli di Jesi 100% da vecchi biotipi. 
Vendemmia Uve selezionate in vigna e vendemmiate a mano in piccole casse, con più fasi di raccolta a seconda del grado di Maturazione aromatica. 
Vinificazione Spremitura morbida del grappolo intero, decantazione statica dei mosti “a freddo”, fermentazione a temperatura controllata in acciaio inox senza fermentazione malolattica. 
Affinamento Nove mesi in botti di acciaio, Invecchiamento in bottiglia minimo tre mesi. 
Caratteristiche Organolettiche: Giallo paglierino con riflessi verdognoli. Al primo impatto sono presenti note floreali; con l’agitazione la fragranza prende maggiormente corpo pur restando equilibrata. Gli aromi si evolvono e variano dalla frutta fresca, pesca, mela verde e agrume, ai fiori bianchi. In bocca rispecchia le caratteristiche fondamentali del verdicchio “vecchio tipo”. Decisamente fresco e delicato con aromi sapidi e molto minerali; con un grande corpo e una discreta acidità
Temperatura di servizio 14-16°C

www.casaleta.it 

La storia
“CASALETA” nasce dalla reale denominazione del luogo in cui ancora oggi si trova la casa padronale. L’azienda è situata nelle Marche, a Serra de’ Conti in provincia di Ancona. Da tre generazioni, si trasformano i frutti del territorio in prodotti tipici di eccellenza; inizialmente nel mondo della macelleria-norcineria e poi anche in quello agricolo, grazie al forte attaccamento al territorio e alle tradizioni.
Negli anni Settanta, coltivando queste passioni, viene acquistata una piccola azienda agricola per la produzione di grano, girasoli, barbabietole da zucchero e olio. Agli inizi degli anni Novanta la passione per l’agricoltura si amplia e viene avviata la produzione del Verdicchio dei Castelli di Jesi acquistando una vallata incontaminata a Castiglioni di Arcevia, al cui interno è collocato un vigneto di undici ettari. Nel 2010 la consapevolezza di avere un vitigno originale con esemplari unici di oltre settant’anni, dalle caratteristiche organolettiche autoctone, è stato l’elemento cardine nella decisione di diventare azienda vitivinicola. E’ nata così la scommessa più grande: una cantina e un vino a marchio proprio di elevata qualità nella terra del Verdicchio Classico. Di fronte a un vigneto vecchio oltre mezzo secolo si decide di salvare ed incrementare il prezioso materiale genetico per custodire e mantenere l’originale sapore di un tempo, vite per vite, riproducendo dalle marze delle “vecchie signore” i cloni del vecchio Verdicchio perché i vecchi ecotipi rappresentano un vero patrimonio territoriale.

La filosofia
Con sapiente semplicità si recuperano e raccontano i sapori della vecchia tradizione contadina locale producendo vini di alta qualità, affinché la riconoscibilità delle caratteristiche autoctone, l’attenzione alla sostenibilità ambientale e il miglioramento continuo siano dei punti di riferimento.
L'obiettivo è quello di far bere un calice di vino per degustare i sapori e i profumi della terra marchigiana attraverso le più innovative tecniche enologiche associate ai metodi tradizionali.

I vigneti
Il vigneto, risale a più di settanta anni fa ed è caratterizzato da un vecchio biotipo autoctono di Verdicchio a grappolo piccolo ed alato con la punta ricurva.
Situato a 350 mt s.l.m., il vigneto, si adagia sulle colline di una vallata incontaminata a 35 Km dal mare, nelle campagne di Castiglioni di Arcevia.
Viene preservato pazientemente, curandolo ed allevandolo anche con il recupero delle marze per la riproduzione dei cloni al fine di mantenere l’originalità organolettica di un tempo.
Il terreno è tendenzialmente argillo-sabbioso con un’esposizione di tipo Nord/Nord-Est; caratteristiche queste che rendono particolarmente vantaggiosa la coltivazione del Verdicchio e l’esaltazione delle note organolettiche. A rendere unico questo vigneto è un’ importante escursione termica derivante dal bosco sovrastante i vigneti, in grado di determinare un micro-clima straordinario.
Attualmente, la superficie vitata dell’azienda è di dodici ettari di cui undici riservati a Verdicchio, imponendosi con fermezza e qualità.
Completano la produzione coltivati a bacca rossa: Montepulciano, Sangiovese, Lacrima di Morro d’alba, Merlot e Cabernet.
Il vigneto viene gestito con una bassa resa per ettaro. La raccolta delle uve viene effettuata in piccole casse da 10 kg, per preservarne l’integrità, soltanto nel momento della giusta maturazione aromatica attraverso attente selezioni di raccolta. Le viti “le ansiane signore”, perfettamente integrate con il territorio, sanno esprimersi con eleganza; null’altro bisogna fare, per interpretarle, se non utilizzare le più moderne tecnologie enologiche per assecondarle nella spontanea evoluzione.

La cantina
Costruita sotto il livello del terreno sfrutta la temperatura stabile e l’isolamento naturale per mantenere costante la temperatura lungo tutto l’arco dell’anno.
La trasformazione di vinificazione è tecnologicamente all’avanguardia per esaltare le caratteristiche organolettiche dei vitigni tipici del nostro territorio. Effettuando una selezione di raccolta, le uve sono raccolte a mano in casse da 10 Kg circa e portate immediatamente in cantina dove vengono messe a lenta refrigerazione a 10°c per 16/18 ore. Col nastro trasportatore, i grappoli vengono condotti integri nella pressa pneumatica, in precedenza saturata per evitare l’ossidazione delle uve in tutte le fasi di spremitura. Il mosto fiore ottenuto (circa il 60% del peso dell’uva), viene fatto scendere in cantina nei serbatoi per caduta naturale, per non subire uno stress da parte delle pompe.
In una fase successiva, questo mosto viene messo a decantare a 0° C di temperatura per circa 24/36 ore, ottenendo una decantazione termica importante dove tutte le parti non nobili si depositano dandoci la possibilità di prelevare ed avviare la fermentazione alcolica solamente dei mosti puliti in acciaio termo controllato. Utilizziamo serbatoi in acciaio inox di piccole dimensioni per tenere separate le diverse tipologie di prodotto ottenuto a seconda delle caratteristiche  (altitudine, esposizione, natura del terreno, clone, forma di allevamento, epoca di raccolta delle uve, ecc. ecc.); così da poter avere una tracciabilità di ogni serbatoio corrispondente ad una specifica zona del vigneto dove profumi ed aromi si differenziano. Questo per quanto riguarda la gran parte dei vini prodotti.
La fermentazione della riserva avviene invece, come antiche tecniche insegnano, direttamente in Barrique di rovere francese dove rimarrà per 12 mesi; cullando i mosti arricchiti di fecce fini tramite Bâtonnage ripetitivi dopo la fermentazione alcolica.


www.casaleta.it

Produttori

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