Télos Rosso

Tenuta Sant'Antonio

Nuovo

Il rosso Senza Solfiti aggiunti di Tenuta Sant'Antonio nasce da un vigneto di 350 m.s.l.m. dall'unione di 4 uve: Corvina 70% - Rondinella 20% - Croatina 5% - Oseleta 5%
Limpido dal colore rosso rubino-porpora e consistente.
All’olfatto si presenta intenso, complesso e fine, di fiori secchi come la viola e l’iris.
Al palato lo si coglie secco, caldo e abbastanza morbido. Ben equilibrato e persistente.

Maggiori dettagli

Télos Rosso
di Tenuta Sant'Antonio


Nazione:

Italia

Regione:

Veneto

Colore:

Rosso

Denominazione:

DOC

Gradazione:

14°

Uvaggio:

Corvina 70% - Rondinella 20% - Croatina 5% - Oseleta 5%

Bicchiere Rosso:

Caratteristiche produttive:

no SO2 aggiunti



Nel comune di Mezzane di Sotto in un vigneto di 25 anni dal terreno scheletro dominante calcareo, con una frazione limo sabbiosa, nasce questo vino Senza Solfiti Aggiunti. 

Vendemmia: a mano in casse nella seconda settimana di settembre.
Fermentazione: alcolica a temperatura controllata con lieviti selezionati.
Malolattica: durante la fermentazione alcolica.
Pressatura: soffice con pneumopressa in ambiente inerte (totale assenza di ossigeno).
AffinamentoIn botte da 5 hl di rovere francese per un anno. 50% botti nuove e 50% botti 2° passaggio
Quantità20.000 bottiglie.
Alcool: 14,00% vol.
Acidità: 5,5 g./l.
Zucchero Residuo: 5,0 g./l.

Esame OrganoletticoLimpido dal colore rosso rubino-porpora e consistente.
All’olfatto si presenta intenso, complesso e fine, di fiori secchi come la viola e l’iris, di frutta matura a bacca rossa e nera, predominante è la nota di caffè tostato. La grafite nera e la marna sono la chiara manifestazione dell’origine delle nostre valli, note anche per il marmo Rosso Verona.
Al palato lo si coglie secco, caldo e abbastanza morbido. Ben equilibrato e persistente. Da scoprire con gradualità la sua continua evoluzione.

AbbinamentoPrimi piatti di pasta dai sughi elaborati, carni rosse alla griglia, arrosti brasati, agnello e cacciagione, formaggi di buona stagionatura non piccanti.

Armando, Tiziano, Paolo e Massimo Castagnedi: quattro fratelli e una passione che nasce nelle vigne paterne di San Zeno di Colognola ai Colli, nella Valpolicella dove si fanno i più famosi vini scaligeri: Amarone, Valpolicella, Soave.
Nel 1989 la svolta. I quattro acquistano una proprietà nei Monti Garbi, mettendo così le basi per quella che oggi è una grande Tenuta Agricola produttrice di vini eccellenti.
È una sfida. La decisione di piantare nuove vigne, affiancandole ai vigneti già esistenti e di edificare la nuova cantina nella zona Monti Garbi (che in dialetto significa aspro, duro) richiede coraggio e spirito da imprenditori: qualità che non mancano ai Castagnedi.


Cura della vigna tralcio a tralcio, selezione accurata e manuale del grappolo, bassa produzione a ceppo, attenzione alla pulizia dell'uva dalla raccolta alla cantina all'imbottigliamento, attesa paziente della vinificazione in nuove botti di legno, affinamento in bottiglia, allevamento allo storico tendone o all’innovativo guyot: per Tenuta Sant'Antonio sono regole inflessibili.
Il vigneto viene accuratamente seguito con cura e amore, nel rispetto dell’equilibrio naturale: le concimazioni organiche sono ridotte e gli interventi a base di microelementi vengono effettuati solo in caso di necessità. I trattamenti antiparassitari sono ridotti al minimo indispensabile, come previsto dai protocolli fitosanitari di difesa. Nei mesi di febbraio e marzo, la prima delle operazioni per la cura del vitigno è la potatura: alla pianta viene conservato un massimo di otto - dieci gemme. 

Le tecniche lavorative scelte vertono inoltre sull’inerbimento totale, sul sistema d'irrigazione a goccia (esclusivamente per l’utilizzo a soccorso) e sul diradamento dei grappoli, praticato a più riprese durante la fase vegetativa. Dalla prima decade di settembre fino alla metà d’ottobre, a seconda dell’andamento stagionale, le operazioni della vendemmia si svolgono con raccolta esclusivamente a mano, cui segue il collocamento delle uve in piccole casse. Un lavoro che richiede attenzione e pazienza. Una filosofia che privilegia la qualità e il rispetto della natura. 
Una lunga fase di riposo, fino a tre mesi, in ampi locali ben aerati in modo naturale, spetta per le uve destinate alla produzione di Amarone, Recioto e Valpolicella Ripasso e, in misura minore, per quelle dedicate ad altri vini.

Produttori

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