Casa d'Ambra

Tutto ciò che è circondato dal mare vive in condizioni climatiche e storico-culturali uniche. Le problematiche della viticoltura ischitana trascendono la dimensione prettamente agronomica per assumere significati storici, geografici e socio-economici. La presenza della viticoltura sull'Isola d'Ischia non riveste importanza solo produttiva, ma assume connotazione di tutela paesaggistica e di salvaguardia etnico-culturale. Costi di produzione altissimi e tenacia appassionata della conduzione della vigna in situazioni orografiche difficili hanno determinato l'aggettivo di "angeli matti" da parte di giornalisti del settore.

il disegno e la sua esecuzione: "...una cosa lineare – quasi vuota – in cui campeggi la vostra casa – il cielo, il mare di Ischia e le scritte necessarie..." E difatti il marchio eseguito a partire da una litografia dell'artista ischitano Aniellantonio Mascolo riproduce i suggerimenti di Visconti. Sullo sfondo la vecchia casa madre dell'azienda, la ex Villa Garavini, poi la palma e in primo piano i carrati di vino pronti a partire.

La storia


Il fondatore è Francesco D'Ambra, ovvero Don Ciccio, nato nel 1863 da una famiglia di viticoltori locali, che si dedica, fin da giovanissimo, al commercio del vino d'Ischia, che è apprezzato e consumato sul mercato della Napoli di fine secolo. Gli affari prosperano così da avviare e sviluppare una grande azienda ad Ischia nell'antica Villa Garavini, che diventa così la sede dell'azienda. La vendita è estesa ai maggiori mercati regionali per allargarsi poi verso l'estero. Ischia produce allora 250.000 ettolitri di vino. A Francesco D'Ambra succedono, nel 1952, i figli Ma- rio, Michele e Salvatore. La ditta Francesco D'Ambra si trasforma in D'Ambra Vini d'Ischia S.p.A. e inizia una serie di tra- sformazioni che ne fanno oggi un'azienda vitivinicola modello. Si vinificano e imbottigliano le uve Biancolella, Forastera e Per' 'e palummo, con impianti moderni; si acquistano vigneti nelle zone più rinomate dell'isola, reim- piantando soltanto varietà locali; si costruisce infine un nuovo stabilimento enologico a Panza d'Ischia, una delle zone vinicole più importanti dell'isola. Nel 1984 Mario D'Ambra, divenuto unico proprietario della D'Ambra Vini, riconduce l'azienda ad una nuova conquista di mercati nazionali ed esteri. Alla morte di Mario D'Ambra, succedono i tre nipoti, Riccardo, Andrea e Corrado che continuano l'attività ispirandosi ai principi di una maggiore selezione delle vigne e a prodotti sempre più caratteristici. Nel 2000 la proprietà passa all'enologo Andrea D'Ambra, il più giovane dei nipoti di Mario, che prende la fila di una tradizione di famiglia, iniziata nel 1888 dal nonno Francesco, e che dura ancora oggi dopo più di 100 anni.


Le Vigne


Casa D'Ambra acquista ogni anno circa 5.000 quintali di uva da 150 viticoltori ischitani, di cui 120 associati in Cooperati- va. I vigneti di proprietà dell'azienda sono di quattro ettari in località Frassitelli, un ettaro in località Montecorvo. Inoltre Casa D'Ambra ha in conduzione – assieme a viticoltori locali - 6 ettari nelle zone più vocate dell'isola. L'azienda punta decisamente sui vitigni locali: biancolella, forastera, uvarilla (bianchi) e il piedirosso e guarnaccia (rossi). Inoltre, a testimonianza di un'attenzione verso il miglioramento della qualità delle uve e di omologazione delle vecchie varietà, è stato istituito nel 1995 un campo sperimentale, una sorta di banca genetica per la ripresa delle varietà scomparse, impiantato nella tenuta Frassitelli. Così Guarnaccia e Guarnaccello, la Coda Cavallo e Streppa rossa, Rillottola e il Don Lunardo, e poi la Catalanesca, l'Uva romana, l'Uva procidana, e l'Uva coglionara, potranno tornare a vivere nel panorama viticolo ischitano. La vendemmia inizia verso il 20 settembre e si protrae fino al 10 ottobre: in ragione delle differenze delle qualità dei vigneti e della loro collocazione i periodi di matu- razione variano, ma ciò non impedisce di ottenere vini equilibrati ogni anno. La raccolta delle uve è manuale e - per garantirne l'integrità - viene trasportata in piccole casse. Le operazioni di produzione, dal vigneto all'imbottigliamento, sono seguite personalmente dall'enologo e attuale proprietario Andrea D'Ambra.


Il Vino


Gli attuali processi di vinificazione e affinamento hanno contribuito ad esaltare le due caratteristiche dei vini D'Ambra: la delicatezza dei profumi e il gusto da sempre definito "ammandorlato". Dal 1966 i vini d'Ischia sono stati riconosciuti (grazie all'iniziativa dei fratelli Mario, Michele, Salvatore) vini a denominazione d'origine controllata. Successivamente, le nuove denominazioni hanno esteso la protezione ai vitigni più diffusi, cioè Biancolella, Forastera e Per''e Palummo. La cantina, un edificio incastonato in un anfiteatro naturale alle pendici del Monte Epomeo, si sviluppa su una superficie di 3500 mq. All'interno si articolano tutte le fasi della produzione: la vinificazione, la cantina con serbatoi di acciaio, le botti piccole e grandi per l'affinamento del vino rosso, l'imbottigliamento e il magazzino dei prodotti finiti. E' condizionata con temperatura ottimale dei vini. La capacità lavorativa delle uve è di 800 quintali al giorno per le bianche e 250 quintali per le rosse. La capacità di cantina è di 10.000 ettolitri in acciaio e 300 hl in legno. La linea di imbottiglia- mento consente una produzione oraria di 3000 bottiglie.

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